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| | Un viaggio tra le bellezze di Butera - Fortunato Pasqualino Prima edizione del “Concorso Fortunato Pasqualino” e manifestazione “Un viaggio tra le bellezze di Butera”
Rassegna nazionale di Arti Visive, Danza, Letteratura, Musica, Fotografia, Pittura, Poesia e Computer-art
In ricordo della figura di Fortunato Pasqualino, filosofo e letterato recentemente scomparso, e su iniziativa del Comune di Butera in collaborazione con l’Associazione Akkuaria, viene indetta la prima edizione di un concorso che porta il suo nome con il patrocinio della Provincia di Caltanissetta. Il premio, che si articola in due sezioni (poesia e narrativa breve), non prevede alcun onere di partecipazione. Il termine per la presentazione delle opere è stato stabilito entro il 30 gennaio 2009. Dal 20 al 22 marzo 2009 si svolgerà la manifestazione “Un viaggio tra le bellezze di Butera”, una tre giorni che avrà come protagonista la città di Butera in una serie d’iniziative culturali che si svolgeranno in vari luoghi della città. In tale circostanza verrà inaugurata una rassegna libraria, collaterale alla cerimonia di premiazione del concorso. in un contesto di eventi polivalenti che vanno dalla pittura alla fotografia per coinvolgere finanche lo spettacolo. Un’occasione d’incontro ed interscambio culturale nel cuore di una Sicilia che, in un contesto primaverile, apre le sue tradizioni all’estro ed il sentire del talento.
Informazioni: Vera Ambra veraambra@akkuaria.com
Ufficio Stampa: Enrico Pietrangeli uf.stampa@fastwebnet.it
Web: www.akkuaria.com/butera
[Inviata da ufficio stampa] ven 02 luglio 2010 - 21:28:50 NeXtCon 2009: 5 (connected) Years | | | | Il Connettivismo festeggia 5 anni dalla stesura del primo manifesto. Sabato 21 novembre allo Spazio Lattuada di Milano con l'E-Doll di Verso (premio Urania di quest'anno), reading (anche dal Rave di Morte di Mario), cortometraggi, dibattiti sulla s/f italiana, ospiti e... VOI!
------------------------------------------------------------------------ Rubiamo il titolo a una canzone del Bowie Ziggy-age per introdurre degnamente l'evento del mese: le celebrazioni del primo "piano quinquennale" del Connettivismo. Era infatti una sera di dicembre del 2004, ricordano i Padri Fondatori. "Una di quelle sere in cui le coincidenze non sembrano tali, una notte in cui ogni cosa pare connessa a tutte le altre da una sottile e invisibile rete di significati, un microcosmo che per un attimo si manifesta e si chiarisce. Era una di quelle sere in cui le idee prendono vita e prosperano". Per ricordarla, e per fare il punto sul futuro che ci vantiamo di prefigurare, sabato 21 novembre, dalle ore 19 a notte inoltrata, presso lo Spazio Lattuada (a Milano, via Lattuada 2, zona Viale Montenero) si svolge la NeXtCon 2009, evento-boa fra il cammino fin qui percorso dal Movimento, dalla stesura del primo Manifesto programmatico, e le linee di fuga verso il futuro "oscuro", come recita il titolo della terza antologia di racconti connettivisti (qui sopra a sinistra il poster della serata). Si parla ovviamente di AFO - Avanguardie Futuro Oscuro, che sarà presentata da Sandro Battisti (curatore), Alan D. Altieri (postfatore) e alcuni degli autori presenti, fra cui Giovanni De Matteo, Alex Tonelli, Marco Milani.  Sarà poi il turno di E-Doll, il romanzo con cui Francesco Verso ha vinto il Premio Urania di quest'anno (cover qui a destra), e che trovate attualmente in tutte le edicole; per l'occasione sarà introdotto dall'autore insieme a Giuseppe Lippi (curatore della collana mondadoriana), Dario Tonani (già pubblicato da Urania con Infect@ e L'Algoritmo Bianco) e Giovanni De Matteo, che cercheranno di fare il punto sul ruolo della s/f contemporanea come cartina di tornasole per leggere il presente. Tema che riguarda da vicino anche il Rave di Morte di Mario G, altra uscita del 2009 che trovate in libreria per i tipi di Mursia (cover qui a sinistra), di cui l'autore leggerà un brano à bout de souffle, dando spazio ancora una volta alla sua vena teatrale.
Vena che sarà affiancata da quella, non meno navigata, di Lukha Kremo Baroncinij e Sandro Battisti per il reading del Manifesto Connettivista e di uno storico brano marinettiano, da quella di Antares, che presenterà Chiome in Fiamme, e a cui faranno poi seguito anche le proiezioni dei cortometraggi Lo specchio e la pistola di Alberto Rizzi (da un racconto di Alex Tonelli) e Blatta di Antinaturalgasmask. E' tutto? Probabilmente no, ma chi può scoprirlo meglio di voi, che confluirete in massa allo Spazio Lattuada, avidi di futuro come mostri drogati di Burroughs? Il futuro è in arrivo e... non aspetta!
Posthuman Staff
| lun 16 novembre 2009 - 09:18:12 Charlotte Roche - Zone umide - Recensione Documento senza titolo “Che io ricordi, ho sempre avuto le emorroidi” Questo l'incipit del romanzo di Charlotte Roche che ha avuto nei mesi scorsi un grande successo di vendite in quella che una volta veniva definita come l'Europa centr ale . E l'incipit di suo ci fornisce, se vogliamo, elementi importanti per comprendere sia lo stile con cui è scritto questo libro, che il punto di vista dell'io narrante. Una sorta di chiave di lettura che si ripeterà più o meno sempre ugu ale durante il corso di tutta la storia. L'io narrante, il personaggio che racconta in prima persona, come in un diario ment ale , è una ragazza diciottenne Helen , che si trova in osped ale , reparto proctologia , a causa di un'infezione an ale dovuta ad una depilazione approssimativa. E nel corso di questi giorni di degenza nasce il filo narrativo di Zone umide che conduce il lettore in una sorta di disvelamento dei pensieri più reconditi, delle bizzarrie, delle pulsioni della protagonista. Il rapporto con le parti sessuali del proprio corpo, con i propri fluidi, odori, ad esempio la dissertazione su cosa sia lo smegma , le avventure sessuali con l'altro sesso (e non solo), le abitudini e certe pratiche erotiche considerate inconfessabili. Come dic eva mo, tutto ciò emerge in qualche modo dall'incipit. Poche parole, un'unica frase pronunciata seccamente, da cui traspare il tono apodittico, l'assoluto-assoluto con cui il personaggio, Helen , che potrebbe essere considerata poco più che una ragazzina ma che in realtà ha un pesante fardello di vita vissuta alle spalle, narra la sua “ educazione sentiment ale ”. Un'educazione il cui punto di partenza è il rifiuto dei modelli consueti, il cui humus di crescita è stato una famiglia disgregata, ovvero un'assenza di affetti, un rapporto difficile coi propri genitori, i quali (esplicitamente quando racconta del tentativo di suicidio della madre in cui era stato volontariamente coinvolto il fratello, anni prima, e che Helen per molti tratti del racconto non riesce a distinguere se sia frutto della sua immaginazione o un fatto realmente accaduto) forse sono più contorti, più “contaminati”, più compromessi con un mondo di precaria apparenza e falsità di quanto non lo sia lei. Ma, come in uno specchio in cui si vede riflessa, la protagonista pur facendo propria questa estrema precarietà, cerca di risolverne il groppo in modo opposto a quello dei genitori, ovvero rifiutando le apparenze, confessando l'inconfessabile attraverso uno stile all'apparenza vivo, fresco, diretto. Un romanzo a tratti aspro, lontano da un fare letteratura nel senso più estetico e classico del termine, che respinge e a volte nausea. Tuttavia, sia pur con evidenti limiti stilistici (forse anche dovuti ad una traduzione non perfetta come avrebbe potuto essere), ha in sé anche un elemento importante: quello di riuscire a volte, attraverso un andamento introspettivo ed interiorizzante tipico della letteratura nordeuropea, a far emergere la pagina scritta, a darle quasi una consistenza sensoria, a trasmettere l'esperienza di odori e sapori che troppo spesso invece si perdono nei paludamenti e nelle convenzioni di troppa letteratura che circola per le librerie. A Charlotte Roche bisogna riconoscere questo tentativo, seppur non perfettamente riuscito, di adeguarsi ad un'ide ale poetico che forse è uno dei più vivi ed innovativi del panorama contemporaneo (un titolo su tutti: Anversa di Roberto Bolano ). Certo, vi sono anche non pochi rovesci della medaglia, da più parti evidenziati, come la sensazione (pesante) che l'autrice spesso giri a vuoto nel tentativo fine a se stesso di stupire ad ogni costo, di scandalizzare , di scandagliare in modo spettacolarizzato e tutto di facciata attorno ad una serie di temi ritenuti particolarmente scabrosi. Ma anche quella frase, dopo la metà del libro: “Cosa posso fare per eva dere dalla mia prigione di solitudine? Potrei riflettere su tutte le cose utili che ho imparato nella mia breve vita. Scommetto che ci vorrebbe parecchio tempo, almeno due minuti buoni” che se può per certi versi dare la sensazione di essere ben riuscita, in realtà rende la sensazione che tutto il libro sia un gioco, un qualcosa a cui l'io narrante e, per interposta persona, l'autore stesso conceda poco credito e valore. Una frase che se da una parte avrebbe voluto dare il segn ale di una svolta nella visione del mondo della protagonista, preparando quello che poi sarebbe stato il fin ale , dall'altra porta in sé una demistificazione ed una corrosività che può arrivare a coinvolgere l'impianto costruttivo del romanzo nella sua interezza. Quindi un romanzo con molti limiti ma che merita una lettura da parte di quei lettori che, al di là di quelli, sanno cogliere anche l'innovatività delle idee, dei temi e delle strutture narrative. E, perché no, di una visione del mondo che non è solo frutto di invenzione letteraria. Risorse e riferimenti bibliografici: http://www.kaleydoslibri.it/index.php?main_page=product_book_info&products_id=8249 mer 03 dicembre 2008 - 12:49:00 Un viaggio tra le bellezze di Butera - Fortunato Pasqualino Prima edizione del “Concorso Fortunato Pasqualino” e manifestazione “Un viaggio tra le bellezze di Butera”
Rassegna nazionale di Arti Visive, Danza, Letteratura, Musica, Fotografia, Pittura, Poesia e Computer-art
In ricordo della figura di Fortunato Pasqualino, filosofo e letterato recentemente scomparso, e su iniziativa del Comune di Butera in collaborazione con l’Associazione Akkuaria, viene indetta la prima edizione di un concorso che porta il suo nome con il patrocinio della Provincia di Caltanissetta. Il premio, che si articola in due sezioni (poesia e narrativa breve), non prevede alcun onere di partecipazione. Il termine per la presentazione delle opere è stato stabilito entro il 30 gennaio 2009. Dal 20 al 22 marzo 2009 si svolgerà la manifestazione “Un viaggio tra le bellezze di Butera”, una tre giorni che avrà come protagonista la città di Butera in una serie d’iniziative culturali che si svolgeranno in vari luoghi della città. In tale circostanza verrà inaugurata una rassegna libraria, collaterale alla cerimonia di premiazione del concorso. in un contesto di eventi polivalenti che vanno dalla pittura alla fotografia per coinvolgere finanche lo spettacolo. Un’occasione d’incontro ed interscambio culturale nel cuore di una Sicilia che, in un contesto primaverile, apre le sue tradizioni all’estro ed il sentire del talento.
Informazioni: Vera Ambra veraambra@akkuaria.com
Ufficio Stampa: Enrico Pietrangeli uf.stampa@fastwebnet.it
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[Inviata da ufficio stampa] gio 27 novembre 2008 - 19:39:59 IB - VAMPIRETTA - Recensione Documento senza titolo Groupie, splatter, urban fantasy, suicide girl, vampirismo, punk…basta fare una ricerca su Google per ottenere alcuni risultati in termini di recensioni o segnalazioni su questo testo edito da Fazi. Anche su siti tutto sommato lontani in quanto a tematiche letterarie. E certamente questo è un dato indicativo sul richiamo che il libro (a cominciare dalla copertina stessa) può ottenere. La storia di Vampiretta è molto semplice: Lara, una laureanda in letteratura che vorrebbe lavorare nel mondo dell'editoria, si mantiene facendo la cassiera in un negozio di abbigliamento, ha le sue fobie, come le gallerie dell'autostrada, gli uomini con i cappotti sporchi, il ferro (la pistola) dei poliziotti, la droga che usano certi uomini per violentare la malcapitata di turno, ecc. Insomma, all'apparenza, una ragazza come tante. Ma ha una particolarità che la rende diversa. È una groupie (dare un'occhiata a wikipedia per maggiori informazioni), ovvero una fan ossessionata dalla letteratura ma, soprattutto, dagli scrittori. E fin qui niente di strano. Tuttavia, un giorno assiste alla presentazione di Come Dio comanda di Ammanniti ( Niccolòammanniti), riesce ad imbucarsi al dopo presentazione e infine, con uno stratagemma a rimanere sola con lo scrittore, a casa di questi, e ad andarci a letto. Ma, nel corso della seconda fellatio della sua vita succede l'imprevedibile. Lara, la commessa laureanda piena di fobie, uccide Niccolòammanniti evirandolo e succhiandogli il sangue dal basso ventre, come una vampira. Quando il corpo viene scoperto si scatenano giornali, televisioni, uno spontaneo moto popolare che finisce per trasfigurare lo scrittore, iconizzarlo, farne un simbolo. La polizia brancola nel buio, nessuno ha associato Lara all'omicidio. Lara, dal canto suo, è sconvolta, non sa cosa gli sia successo, cerca su internet e chiede aiuto alla madre (pittrice sempre in giro per il mondo). Questa gli svela che come lei, la nonna e Monica Bellucci, Lara è una vampira. Quello che è avvenuto è, in fondo, normale , basta sapersi controllare…ma Vampiretta non sa controllarsi. Da qui la storia si dipana in una lunga catena di scrittori (non solo italiani) che subiscono quella morte: evirazione e dissanguamento. Lara stessa progressivamente muta, cambia. Sia psicologicamente che fisicamente. Attraverso varie peripezie, di cui tra gli altri fanno le spese anche Timi, Culicchia, Veronesi, Genna (per citarne solo alcuni), diviene un personaggio diverso. Niente più normalità e fobie dietro cui nascondersi, ma solo la necessità di fare i conti con ciò che si è. Fino ad arrivare al finale , che per correttezza non sveliamo. Vaniamo all'autore/autrice. Non ha nome e cognome e si nasconde dietro pseudonimo. In un'intervista uscita da qualche parte sembra che sia “una donna che di chiara di avere trenta anni e di vivere al nord”. Qualcun altro invece è più che sicuro che non si tratti d'altri che di Giuseppe Genna in persona. Sarebbe certo un esercizio letterario non di poco conto uccidere se stessi in un romanzo…di sicuro, da alcune tenui affinità di approccio (più che di stile) con Zone umide di Charlotte Roche se l'autore fosse un uomo avrebbe dato un ottimo esempio di mimesi letteraria (di genere). Ad ogni modo usciamo dal gossip e torniamo al testo. L'escamotage dello pseudonimo è ormai piuttosto abusato come trovata pubblicitaria e non mette conto di essere approfondito oltre. Dal testo si può desumere che l'autore/autrice abbia un'ottima conoscenza del mondo editoriale e, volendo, si può trarne anche un abbozzo di poetica che, citando la controcopertina del libro stesso può essere così riassunta: “Attraverso il ritratto surre ale e tenero, sanguinario e a tratti esilarante di una groupie assassina che percorre il mondo delle lettere vivisezionandone i protagonisti, i riti, i vizi e le manie, Vampiretta ci regala una perfetta rappresentazione rock'n'roll dell'attu ale rapporto tra scrittori e lettori, in cui la passione per la letteratura si reifica in un culto isterico per l'oggetto libro e per lo scrittore stesso, smarrito tra festival e “colazioni con gli autori”, da vedere e toccare, più che da leggere.”
In parte possiamo anche essere d'accordo con questa definizione, anche se, francamente, essa pare più un pretesto per il gioco leggero e pop della storia. Così come leggero e pop è anche lo stile: molto promettente nelle prime pagine ma nel complesso, come spesso succede, troppo ugu ale a se stesso fino al termine, per certi versi deconcentrandosi e perdendo in parte il mordente descrittivo per focalizzarsi maggiormente sugli aspetti più meramente narrativi. Nelle diverse recensioni che abbiamo letto si pone l'accento sull'aspetto splatter, quasi horror, di certe descrizioni. A noi invece queste sono parse quasi manieristiche, troppo politically correct, con limitato mordente ed originalità. In un'intervista pubblicata sul sito della Repubblica che consiglio di leggere se si vuole approfondire la conoscenza di questo libro, l'autore/autrice offre uno spaccato tutto sommato, e ci dispiace affermarlo in quanto non è mai nostro intento polemizzare, piuttosto contraddittorio di sé. Ma su una cosa siamo pienamente d'accordo con lui/lei: questo libro non vuole essere altro che un divertissement. Molto lontano dalle idee letterarie di Charlotte Roche o da uno stile di scrittura veramente punk e allo stesso tempo consapevolmente letterario come quello di Irvine Welsh. Certo, solo un divertissement, che stilisticamente avrebbe potuto essere scritto paro paro negli anni settanta, tuttavia l'idea è buona, un buon pretesto perché il mondo letterario italiano cominciasse a fare un po' di autocritica (forse non ne ha bisogno ma è sempre bene darsi un tono, cercare di capire chi siamo, da dove arriviamo e dove stiamo andando…). Invece, a nostro parere, Vampiretta di IB finisce con l'essere semplicemente una buona lettura di intrattenimento. Se solo questo era l'intento allora è pienamente riuscito. Risorse e riferimenti bibliografici: http://www.kaleydoslibri.it/index.php?main_page=product_book_info&products_id=9140 http://dweb.repubblica.it/dweb/2008/09/27/culturaespettacoli/culturaespettacoli/278let616278.html http://www.sonicbands.it/fantascienza/126665-vampiretta.html http://www.horrormagazine.it/notizie/3558/ http://www.marieclaire.it/magazine/ricreazione/la-groupie-letteraria http://weirde.splinder.com/post/18603665/Alcuni+interessanti+libri+urba http://www.fazieditore.it/scheda_Libro.aspx?l=1144 http://it.wikipedia.org/wiki/Groupie mer 26 novembre 2008 - 10:45:46 Firenze 02/12/08 - Giubbe Rosse, presentazione del libro di poesie "Ad Istanbul, tra pubbliche intimità" Alle ore 17.00 di martedì 2 dicembre 2008, presso il Caffé Storico Letterario Giubbe Rosse di Firenze sito in Piazza della Repubblica 13/14r, si svolgerà la presentazione del libro Ad Istanbul, tra pubbliche intimità di Enrico Pietrangeli. L'evento, organizzato dalla rivista Segreti di Pulcinella [www.segretidipulcinella.it] in collaborazione con Poesia, scrittura e immagine [www.diamoredimorte.too.it], verrà introdotto da Massimo Acciai, direttore di Segreti di Pulcinella, che a seguire lascerà spazio ad un intervento critico di Simonetta Ruggeri alternato a letture del testo da parte dell'autore. Una Istanbul dove "Santa Sofia diviene potenziale crocevia per una lettura della storia che, partendo da 'amorfi ruderi bizantini', intreccia alle origini la cultura islamica a quella cristiana e ne esalta le singole peculiarità." [Inviata da ufficio stampa] mar 18 novembre 2008 - 17:39:19 Concorso letterario DIVERSA SINTONIA – 1^ edizione CONCORSO LETTERARIO DI NARRATIVA FANTASTIC-ZEN in sinergia con DOMIST.net – Progetto Letterario Internazionale e KALEYDOSlibri – Libreria online "... Coloro che sognano di giorno sono consapevoli di molte cose che sfuggono a coloro che sognano solo di notte. Nelle loro visioni grigie captano sprazzi d'eternità, e tremano, svegliandosi, nello scoprire di essere giunti al limite del grande segreto. ..." Eleonora - Edgar Allan Poe “Il Tao che può essere detto non è l'eterno Tao, il nome che può essere nominato non è l'eterno nome. Senza nome è il principio del Cielo e della Terra…” Dao de jing - Lao Zi Nasce la prima edizione di “Diversa Sintonia – Concorso letterario di narrativa fantastic-zen”, attraverso la quale Edizioni Diversa Sintonia inaugurerà la propria attività editoriale con la pubblicazione di un'antologia (o più di una: dipenderà dal flusso dei partecipanti, dalla qualità dei testi, dallo Zen della giuria e quant'altro) senza contributi da parte degli autori selezionati. Le citazioni di cui sopra potrebbero sembrare un incipit ma così non è, in linea con la nostra filosofia non vogliamo porre vincoli: siamo nel genere fantastico/zen nel senso più libero del termine. Si partecipa con racconti in lingua italiana, non premiati né finalisti in altri concorsi. Possibilmente inediti, nel caso non lo siano è opportuno specificare dove e quando siano stati pubblicati (anche online), questi dovranno essere corredati da una dichiarazione da parte dell'autore che ne attesti la “proprietà” artistica. E' inutile porre regole troppo rigide anche sui contenuti, quindi, ecco alcuni suggerimenti in ordine di preferenza degli organizzatori: a) Narrativa fantastic-zen a tendenza astratta o ascetica, oppure sociale. b) Narrativa fantastic-zen a tematica epica, mitologica. O l'esatto contrario: futurista. c) Narrativa fantastic-zen “no limits”, ovvero carta bianca alla fantasia dell'autore. Stesso discorso è valido per lunghezza e formato: preferibilmente tra le 5 e le 8 cartelle per ‘motivazioni' editoriali (esempio standard: in A4, carattere 12, 60righex60battute circa), una o due pagine di eccesso o difetto non saranno un motivo per scartare un racconto. Una giuria, il cui giudizio è inappellabile ed insindacabile, procederà alla selezione dei finalisti. Successivamente sceglierà i lavori da premiare e/o segnalare. Il 1° classificato riceverà in premio €. 100 in buoni acquisto Kaleydos + 1 anno di abbonamento a Next + 2 copie dell'antologia. Il 2° classificato riceverà in premio €. 70 in buoni acquisto Kaleydos + 3 numeri di Next + 2 copie dell'antologia. Il 3° classificato riceverà in premio €. 40 in buoni acquisto Kaleydos + 2 numeri di Next + 2 copie dell'antologia. I primi 3 racconti premiati saranno inoltre inseriti nel volume antologico, insieme ad altri testi selezionati dall'organizzazione del concorso per un totale variabile tra i 10 e 15. I racconti finalisti e/o segnalati non pubblicati nell'antologia potranno avere spazio permanente nel sito DOMIST.net. Non è esclusa la possibilità di un volume per sezione, considerando le variabili di partecipazione già sopra accennate. Ovvero, l'organizzazione si riserva il diritto di apportare tutte le modifiche al bando che fossero rese necessarie, anche da ulteriori circostanze impreviste. Per il sostegno dell'associazione e le spese organizzative, alla partecipazione è richiesto un contributo libero da versare tramite bonifico alle seguenti coordinate bancarie: Banca di Credito Cooperativo del Polesine – filiale di Stienta 24 IBAN: IT 97 H 0893363460 000000027328 C/C 00000027328 intestato a: Associazione Culturale DIVERSA SINTONIA Oppure un ordine di acquisto, sempre libero, da effettuarsi presso Kaleydos libri ( www.kaleydoslibri.it ) a seguito della quale, su richiesta dell'autore, verrà inviata una mail di notifica direttamente agli organizzatori del concorso. Il termine di scadenza è fissato per il 15/10/2008 . Evitiamo di sprecare carta e usiamo la posta elettronica per l'invio delle opere. Inviare a diversasintonia@domist.net e allegare: 1 - il file del racconto con titolo (.doc - .rtf) 2 - il file con i dati propri e dell'opera (titolo, nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo e numero di telefono, e-mail) e con la dichiarazione di originalità dell'opera e della “proprietà” artistica da parte dell'autore 3 - il file con la scansione della ricevuta del bonifico (possibilmente .jpg o .gif o .tiff) se l'adesione è stata effettuata tramite conto corrente bancario. La partecipazione al concorso sottintende la conoscenza e accettazione delle norme del presente bando. Non saranno ammessi a partecipare al concorso coloro che non si atterranno a tutte le norme ivi contenute. I file degli elaborati pervenuti e non passati tra i finalisti verranno cancellati al termine di tutte le operazioni, e si dichiara che saranno rispettate tutte le norme ai sensi della legge n°675/96. Per eventuali chiarimenti o info: tel. 349 2804742 o inviare una e-mail all'indirizzo diversasintonia@domist.net Il presente bando ed eventuali avvisi riguardanti il Concorso saranno pubblicati sul sito dell'associazione culturale www.domist.net/sitoADS , sui siti internet consociati: www.domist.net – www.kaleydoslibri.it – www.next-station.org – www.edizionidiversasintonia.it e su tutti i siti amici che si renderanno disponibili.
ven 11 luglio 2008 - 18:37:33 Scheda di feedback - Eufemia Griffo lun 31 marzo 2008 - 18:19:25 Come in quell'alba di Malqata - Eufemia Griffo lun 31 marzo 2008 - 18:15:51 Love actually is all around - Eufemia Griffo dom 30 marzo 2008 - 18:34:11 | | |